Lo scorso fine settimana sono andata alla festa "la Repubblica delle idee" a Bologna: quattro giorni dedicati alle firme di questo quotidiano nazionale.
Mi piaceva pensare di dare un volto e una voce a fiumi di parole letti in tutti questi anni.
Sono state giornate in cui ho potuto conoscere ancora meglio il mestiere del giornalista attraverso le varie esperienze quotidiane narrate: semmai un giorno (ma quando mai...?!) potrò vivere scrivendo articoli giornalistici, le "lezioni" che ho seguito a Bologna mi torneranno sicuramente utili.
Per tre giorni, quindi mi sono ossigenata il cervello e le orecchie da un mare di cretinate che purtroppo leggo sempre più spesso un po' qua e un po' là. Sono tornata a casa come se fossi avvolta in una bolla di sapone, ho pubblicato tutta contenta un po' di foto su fb e ho iniziato a scrivere qualcosa (mai pubblicata) anche per questo blog.
La bolla è scoppiata lunedì pomeriggio, quando sono stata riportata alla precaria realtà quotidiana da un comunicato stampa dell'Assostampa FVG
La Comunicazione Scrittiva è un intreccio preciso fra le componenti essenziali di una comunicazione a mio avviso efficace, ovvero la comunicazione visiva, la comunicazione creativa e la scrittura. Il messaggio comunicativo deve essere chiaro, e possibilmente geniale, per questo ci vuole fantasia e creatività. Infine, deve possedere una componente fortemente visiva, che aiuterà a ricordarlo. Alla somma di queste tre caratteristiche ho dato il nome proprio “Zenit”.
Lo zenit è l’intersezione della perpendicolare al piano dell’orizzonte, passante per l’osservatore, con la superficie dell’emisfero celeste visibile
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mercoledì 20 giugno 2012
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